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Sabato, lunedì o mercoledì? C’è attesa per il varo della nuova Gazzetta Dello Sport

Posted on Marzo 27, 2008 by Tumy

Dovrebbe debuttare ufficialmente mercoledì 2 aprile la nuova versione de La Gazzetta Dello Sport, anche se si sta facendo di tutto in casa RCS per anticipare l’uscita al 31 marzo, in corrispondenza con il lunedì, inizio di settimana e day-after della giornata di campionato. In realtà il gigantesco manifesto pubblicitario inserito all’interno del quotidiano indica la data di sabato 29 marzo, un anticipo decisamente consistente e legato all’abbinamento con il settimanale Sportweek.

L’attesa è ovviamente frenetica: si tratta di un cambiamento epocale nella storia della rosea, che passa dal vecchio formato 38×53 tradizionale al 31×45, identico a quello di Libero e La Stampa, entrambi reduci da un restyling abbinato all’adozione del full color. Anche la nuova Gazzetta abbandonerà il vecchio bianco e nero, mesi dopo la revisione del cugino Corriere Della Sera, grazie ad un investimento di 70 milioni di euro, «ma non sono stati fissati obiettivi» dichiara il direttore Carlo Verdelli a Il Sole 24 ore: «Mi hanno lasciato libero, chiedendomi di continuare a fare un giornale che piace e che vende». In questo, non ci sono problemi, anzi. La Gazzetta rimane il più letto tra i quotidiani italiani con un pubblico di quasi 3,6 milioni di lettori e il terzo in Italia per copie vendute (ora 385mila), con addirittura un incremento di mille copie in un anno, il 2007, che competeva con un 2006 ricco di avvenimenti sportivi di rilievo, a partire dallo storico e vittorioso Mondiale in Germania (quando si toccò, il giorno dopo la finale, il record di copie vendute: 2,3 milioni). Lo stesso quotidiano ha intrapreso una crescita costante, spesso virata sulla più stretta attualità, come dimostra lo sforzo profuso alla sezione delle notizie non sportive, che verrà ulteriormente sviluppata, nonostante all’inizio i lettori non avessero gradito la novità, «ma i risultati ci danno ragione» conferma Verdelli, con un passato da direttore di Sette, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore di Vanity Fair.

La prova del restyling, necessario per stare al passo con i tempi, rappresenta un banco di prova della conferma di un giornale che nel tempo è riuscito ad attrarre un audience vastissima, non soltanto specializzata, a suon di titoli accattivanti, impaginazioni più agevoli, articoli più brevi, anche se purtroppo, nonostante gli sforzi dichiarati per favorire anche gli sport minori, il calcio continua a farla da padrona. Ora l’annuncio di voler ampliare la parte extrasportiva potrebbe far storcere il naso a molti sostenitori della Gazzetta, anche se una maggiore foliazione (dalle attuali 36-40 pagine si passerà a 48-56) potrebbe garantire un adeguato spazio a tutte le sezioni, oltre a raccogliere maggior pubblicità (la Rosea raccoglie ogni anno circa 60 milioni di euro). Non cambierà il prezzo, perlomeno nella prima fase del nuovo corso.

Stasera a Milano ci sarà la presentazione ufficiale della nuova Gazzetta, che punta non solo a stringere i legami con il proprio sito online, ma anche con Marca, il quotidiano sportivo spagnolo di proprietà di RCS Media Group, con il quale l’intenzione è di creare un network sportivo internazionale. Sul cambio di formato («non più compatibile con le attuali abitudini di vita») Verdelli spiega: «Il passaggio dal broadsheet al tabloid è inevitabile per i quotidiani sportivi e forse non solo per quelli. I lettori avranno in mano un giornale più facile da sfogliare nel quale troveranno comunque la tradizione della Gazzetta». E magari un po’ meno calcio.


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