Domani Fai il bis con L’Unità: una subdola furbata per aumentare le vendite
La motivazione addotta è quella di convincere gli indecisi residui (che sappiamo tutti essere parecchi). Ma forse c’è di mezzo una furbizia editoriale mascherata da buonismo. Da una settimana il quotidiano L’Unità, da tempo in crisi di fondi e di gestione (la querelle Angelucci non s’è ancora risolta), spinge sull’iniziativa Fai il bis con L’Unità, ovvero domani i lettori del giornale verranno invitati ad acquistare due copie del quotidiano, una da dare ad un elettore indeciso, con la speranza che, con questo gesto, possa cambiare idea. Una delle motivazioni più utopistiche, e per questo più utilitaristica. Perchè in questa maniera il direttore Antonio Padellaro proverà a garantirsi una tiratura ben più alta rispetto al normale, quindi vendite ben più alte e la possibilità di campare su qualche altro sorriso.
La scelta di spronare i lettori segue la straordinaria diffusione del 30 marzo scorso, quando furono distribuite 750mila copie del quotidiano. Il direttore Antonio Padellaro prova a spiegare che questo «sarà un gesto politico e di amicizia che moltiplicato per mille e mille ancora può raggiungere e convincere un mondo di elettori perplessi forse più vicini di quanto non pensiamo», ma sa che operazioni di questo tipo sono volte soprattutto a rilanciare la sua testata. L’indeciso di turno che si vadrà recapitato dal malcapitato di turno una copia de L’Unità perchè mai dovrebbe spingersi a votare PD? L’Unità soffre ancora una impostazione grafica post-guerra, desolante, senza colore, di una tristezza imbarazzante. Più che incitare al voto, sprona ad uccidersi. La missione d’altronde è quella di dare uan mano al quotidiano, e difatti da una settimana una pagina specifica sottolinea come lo sforzo sia anche diretto a questo obiettivo:
In questo modo si dà un grande sostegno al giornale e si contribuisce a far vincere il PD. Ognuno di noi faccia passaparola (con sms, e-mail o telefonando) in modo che le doppie copie de L’Unità siano tantissime.
In realtà ci si spinge ben più oltre, quando si legge che, per chi voglia organizzare la diffusione, basta prenotare le copie mandando una e-mail. L’edicolante di turno non credo proprio voglia stravolgere il rifornimento, e non credo neppure che speri davvero di raddoppiare le vendite del giornale. Qualche anima pia ci sarà sicuramente per onorare l’invito, non mancheranno i tanti volti famosi che L’Unità ha arruolato da una settimana enfatizzando fino all’infinito questa furbata, da Sabrina Ferilli a Jovanotti a Neri Marcorè, strenui sostenitori di un quotidiano che non dovrebbe manco più esistere, visto l’accorpamento Ulivo+DS che avrebbe dovuto portare ad un solo quotidiano sopravvivente tra Europa e L’Unità. Ma intanto entrambi vivono con intatti contributi da parte dello Stato. Ora ritocchiamo anche i numeri della diffusione ed è fatta.
