Diffusioni di marzo: Corriere e Repubblica ancora in calo, ottimi Gazzetta e Libero
Arrivano freschissimi i dati sulle diffusioni dei principali quotidiani nel mese di marzo rispetto allo stesso mese del 2007. Si riconferma la crisi delle due testate più lette: sia il Corriere Della Sera sia Repubblica continuano a cedere più di un punto e mezzo percentuali, con il giornale di Ezio Mauro poco sopra quota 600.000 (giusto un mese fa era a 629.374 copie, ora a 604.073). Il Corriere di Paolo Mieli rimane sopra 639.000, ma anche a via Solferino si registra un calo vistoso. Marzo 2008, benchè in calo rispetto al febbraio dello stesso anno, fa da sfondo ad una discesa progressiva delle diffusioni. Si mantengono in quota La Stampa e Il Sole 24 Ore, che vengono però superati da una lanciatissima Gazzetta Dello Sport, giunta a 366.000 copie. Positivo anche Libero, che torna ai livelli del 2007, cede qualcosa Il Giornale mentre stabile rimane Il Messaggero.
Le difficoltà di Corriere e Repubblica sono in effetti quasi inspiegabili. Il confronto è con il marzo 2007, ancora preda del governo Prodi. L’attesa del voto e le discussioni elettorali che hanno accompagnato le ultime elezioni politiche non hanno aiutato le due testate a recuperare terreno o perlomeno a confermare le stesse diffusioni. In compenso torna a salire Libero di Vittorio Feltri, che fa segnare rispetto al 2007 un ottimo +3,3%, vicino agli stessi dati del mese scorso: in questo caso probabilmente la corsa al voto ha aiutato a risalire in diffusione. Ma a stupire tutti è il grande exploit de La Gazzetta Dello Sport, che ottiene uno strepitoso +7,5% a 366.000 copie, circa 26.000 in più rispetto all’anno scorso, e perdipiù senza l’influsso che poteva apportare la rivoluzione grafica, partita in aprile. L’effetto probabilmente lo si sentirà nei dati di aprile, e non necessariamente deve essere positivo (anche il restyling del Corriere non portò i risultati sperati, come si può notare anche oggi). Di certo il tocco magico di Verdelli, che punta all’evoluzione verso un giornale popolare, è incredibile, tale da sconfessare i più pessimisti.
La Rosea, nella sua grande avanzata, probabilmente ha tolto spazio a La Stampa e Il Sole 24 Ore, che non subiscono evidenti scossoni, idem Il Messaggero, mentre Il Giornale di Mario Giordano si ferma a 202.000 copie, 8.000 in meno rispetto a marzo 2007 e -1.000 rispetto ad un mese fa. Il tocco dell’ex direttore di Studio Aperto non è riuscito a concretizzare una risalita nei dati, ancora piuttosto cupi, tanto che sarà questione di una manciata di mesi il previsto aggancio da parte di Libero.
Ormai nel mercato editoriale è abbastanza chiaro che oltre al restyling estetico serve puntare sui contenuti ma soprattutto su una chiara e particolare linea stilistica che possa spiccare sulle altre. L’immobilismo dei due principali italiani inizia a dare problemi, mentre al contrario la Gazzetta, che ha saputo rinnovarsi in attesa del nuovo formato, e lo stesso Libero stanno offrendo un nuovo paradigma di lettura della modernità, molto più vicino al mutamento dei tempi. Il Giornale, nonostante il cambio di scrivania, è lo stesso formato di dieci anni fa, ugualmente si può dire per Il Messaggero, che inizia a fare il suo tempo. La Stampa di Anselmi invece si è ormai stabilizzata, ma risultando decisamente più accattivante. Come in tutti i campi, e come la moda insegna, serve coniugare evoluzione e tradizione e far sì che la sintesi sia una perfetta espressione di entrambi gli slanci.
I dati (marzo 2008, variazione rispetto a marzo 2007):
1. CORRIERE DELLA SERA 639.153 (-1,6%)
2. LA REPUBBLICA 604.073 (-1,9%)
3. LA GAZZETTA DELLO SPORT 366.059 (+7,5%)
4. IL SOLE 24 ORE 341.495 (-0,9%)
5. LA STAMPA 309.800 (+0,2%)
6. IL GIORNALE 202.517 (-3,8%)
7. IL MESSAGGERO 201.900 (+0,9%)
8. LIBERO 127.124 (+3,3%)
9. AVVENIRE 112.215 (+0,5%)
10. IL SECOLO XIX 104.248 (-1,5%)
11. IL GAZZETTINO 91.900 (-1,5%)
