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Luglio 31, 2008 by
Tumy
Se in Poligrafici Editoriale, nonostante l’ingaggio di Forattini e le partnership televisive, i volti sono mogi per le difficoltà economiche, in Mondadori, si ride di meno. I dati dei ricavi nel primo semestre 2008 mostrano inquietanti tentennamenti, specialmente nel territorio nazionale: il fatturato scende del 3,2%, utili in calo addirittura del 20,6%, settimanali e mensili che nel complesso cedono il 6,3% rispetto al 2007. Il comparto libri prova a tamponare il periodo negativo, ma è soprattutto il mondo dei collaterali a destare preoccupazioni e sospetti, dopo che per anni hanno provveduto a salvare bilanci e sorrisi.
Ottimistica è invece la situazione della raccolta pubblicitaria, che registra un aumento dell’1% rispetto al 2007: i settimanali come Grazia, Tv Sorrisi & Canzoni. Flair e Panorama fanno fronte alla debacle de Il Giornale, ma a livello di fatturato mostrano imponenti crepe, visto che ne determinano un pesante 55%. Le diffusioni non sono più positive, come sottolineano ad Italia Oggi, "hanno continuato a mostrare una certa debolezza in quasi tutti i segmenti". Meno 24,4% per quanto riguarda le vendite congiunte, ricavi diffusionali scesi del 5,1%, benché Grazia, Chi, Donna Moderna, Panorama e Tv Sorrisi & Canzoni registrino dati migliori di un anno fa.
D’accordo che nel complesso il comparto editoriale soffre da qualche tempo, ma almeno qualcuno vada a spiegare al’ex direttore di Sorrisi Brindani che la sua cacciata non ha proprio nulla a che vedere con l’emorragia di lettori/ricavi/diffusione del suo settimanale…
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Notizie, Numeri
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Luglio 31, 2008 by
Tumy
La stampa italiana non naviga affatto in acque tranquille. Le situazioni finanziarie delle testate stanno accusando colpi pesanti ed è sempre più inevitabile far fronte ai costi di gestione. In Poligrafici Editoriale, il gruppo guidato da Andrea Riffeser Monti, è purtroppo arrivata l’ora dei tagli: nei primi sei mesi del 2008, sono stati 33 i dipendenti allontanati dall’azienda attraverso il ricorso al prepensionamento. La necessità è quella di mettere un freno tangibile ai costi, nonostante le previsioni a fine anno non saranno delle più felici, come recita il documento semestrale: "E’ prevedibile che il secondo semestre 2008 chiuderà con un risultato negativo". Fatturato e ricavi diffusionali sembrano tenere, piuttosto sensibili cali giungono dalla raccolta pubblicitaria. Tagli del personale e aumento del prezzo dei quotidiani non paiono essere così decisivi nel percorso di risollevamento della situazione economica. Ma le buone notizie non mancano.
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Notizie
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Luglio 30, 2008 by
Tumy
Mancava solo la data, dopo le indiscrezioni di un paio di mesi fa che presentavano quasi ufficialmente il fatidico ritocco di prezzo. E oggi arriva la conferma. Da venerdì 1 agosto i quotidiani Il Resto Del Carlino e La Nazione, del gruppo Poligrafici Editoriale e raccolti sotto l’insegna Quotidiano Nazionale, subiranno un’importante e storica variazione di prezzo, portandosi ad 1,10 euro a copia. Tra i quotidiani principali, le due testate saranno le prime a superare la soglia del singolo euro, mettendo così in subbuglio sia i lettori, che dovranno armarsi di spiccioli quotidianamente, sia gli stessi edicolanti, che si troveranno protagonisti continui di manciate di resto (specialmente per Il Resto Del Carlino, trattando al suo interno la cronaca locale, risulta di gran lunga il più acquistato nelle edicole).
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Pricing
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Luglio 30, 2008 by
Tumy
Il giorno dopo le dichiarazioni del neosegretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, intervistato da Repubblica in merito al futuro del quotidiano di partito Liberazione, arriva la presa di posizione del direttore della testata, Piero Sansonetti. Una replica attesa, quella del direttore, di fronte alle perplessità di Ferrero sul futuro del giornale, visto un passato «troppo sbilanciato», fa notare il nuovo segretario del partito. Se è vero che la scrivania di Sansonetti non è (ancora?) in discussione, le precisazioni di Ferrero colpiscono la linea editoriale del quotidiano e chiamano in causa Sansonetti, che sempre a Repubblica si mostra inebetito e pure sorpreso dalla vaghezza delle parole del segretario:
Veramente non è che abbia capito benissimo quel che ha spiegato. Io non sarei in discussione ma il ruolo e la linea politica del giornale sì. Ecco, ma che cosa vuol dire esattamente? Che ruolo dovrebbe esercitare un giornale di partito secondo Ferrero?
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Interviste
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Luglio 29, 2008 by
Tumy
Ora che sono cambiati gli equilibri all’interno di Rifondazione Comunista, con il successo al fotofinish di Paolo Ferrero su Nichi Vendola per la carica di nuovo segretario del partito, il quotidiano amico Liberazione perchè mai debba essere tirato in mezzo? La battaglia che vede di mezzo i "poteri forti" si consuma anche a sinistra, tra improvvisati editori ed onesti direttori, questi ultimi costretti, come ormai da prassi, a vedersi ridiscussi ad ogni cambio di poltrona.
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Interviste, Spigolature
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Luglio 22, 2008 by
Tumy
Tempi difficili per il Gruppo Espresso (e d’altronde chi può permettersi di rallegrarsi?). I conti gennaio-giugno non sono positivi, il margine operativo lordo si è ridotto del 21,2% e fatturato, ricavi diffusionali e pubblicità mostrano con insistenza la corda. Il patron Marco Benedetto ha già tracciato le linee guida del recupero, che verterà su un necessario ed inevitabile taglio dei costi, volto a ridurre circa 100 persone nel giro di 3 anni (il risparmio atteso complessivo è di 120 milioni di euro) e, se fosse necessario andare sul pesante, a decurtare i costi operativi, soprattutto quelli del personale, cresciti nell’ultimo periodo (si è passati a 3.450 unità complessive).
I primi a capitolare saranno una cinquantina di addetti nella redazione di Repubblica, che nei prossimi mesi verranno allontanati, come si sospetta da tempo. Proprio il secondo quotidiano italiano evidenzia forti difficoltà in campo diffusionale: il calo è del 4,1% a 593.000 copie, dovuto anche alle modifiche occorse al programma scuola (meno copie distribuite in classe e più sforzi via web), mentre tengono le testate locali. Non migliora neppure il settimanale L’Espresso, che registra una diminuzione del 4,9% (ma, ad onor del vero, neppure il rivale storico come Panorama fa meglio).
Repubblica soffre anche in campo pubblicitario: la raccolta nazionale fa segnare un pessimo -10%, tampinato dalla locale (+5,7%) e dall’ottimo exploit di Internet, che esplode con un +30,3%. Nonostante queste cifre poco positive, alla fine dell’anno si prevedono conti in attivo, anche se il margine sarà nettamente ridotto rispetto agli anni precedenti. Il che non è proprio da disprezzare, visto i tempi magri che corrono.
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Notizie, Numeri