I quotidiani affilano le armi: quali opere partiranno al ritorno dalle ferie?
Con la fine dell’estate spuntano inesorabili le nuove proposte editoriali dei maggiori quotidiani, che non vedono l’ora di scodellare l’ultima raccolta enciclopedica del millennio promuovendola a prezzo speciale per invogliare il ritorno dalle ferie e garantirsi una manciata di copie vendute in più. Ma i tempi grassi sono ormai finiti e così anche i grandi gruppi editoriali possono permettersi sempre meno di agire sulla leva del regalo-omaggio. Da settembre, insomma, ripartono le collezioni di libri ma voi, amanti del primo numero in regalo, sappiate che è l’era del gratis (o quasi) sta per tramontare.
Le testate principali stanno già promuovendo, seppure ancora in maniera blanda (gli spot televisivi arriveranno solo a ridosso dell’uscita in edicola), le loro freschissime armate. All’insegna del già visto, ovviamente ridistribuito sotto salse più fresche e sempre appetitose. Il Corriere Della Sera torna a puntare sul mondo dell’arte, già esplorato nel 2005 con la collana I Classici Dell’Arte. Dal 1 settembre in edicola arriverà la Storia Dell’Arte Universale, 18 volumi che ripercorrono tutte le manifestazioni artistiche dall’Alto Medioevo ai giorni nostri, corredati da 6000 immagini e 200 schede di approfondimento. Se tempo fa andava di moda la storia universale, dalla preistoria all’ultimo bombardamento annotato, ora è l’arte a raccogliere evidentemente più proseliti. Il primo volume non è più gratuito come soleva un tempo, ma sarà abbinato al quotidiano al prezzo di 1,90 euro. Per gli altri 17, è previsto il costo singolo di 12,90 euro, ormai uno standard nel settore.
Il gruppo RCS mostra di voler puntare maggiormente sulla Gazzetta Dello Sport, l’unico quotidiano tra quelli più venduti che, dal fortunato restyling dello scorso maggio, incrementa i suoi numeri mese dopo mese. E così il direttore Verdelli si può pure permettere di regalarlo, il primo volumetto. Anche perchè si tratta di cucina e i fornelli, oltre a far registrare il tutto esaurito, attirano le massaie, le quali così si avvicineranno alla Rosea e chissà che alla fine non ne spizzichino il contenuto (sarebbe il sogno del direttore, l’abbraccio di un pubblico traversale, che si tramuta in realtà e sai che colpo). L’opera in promozione si intitola Cucina Ci Penso Io, a cura del Gambero Rosso e composta (sembrerebbe) da 10 volumi, dei quai il primo, Antipasti, sarà abbinato in regalo con la Gazzetta lunedì 25 agosto. Poi si potrebbe discutere sull’accostamento cucina-sport, ma d’altronde la Gazza ci ha ultimamente abituato a collaterali non proprio in linea con il mero spirito sportivo (vi dicono nulla Diabolik, i DVD dei Simpson, o i libri medici de La Salute Per Tutti) perchè l’obiettivo è rinfoltire la sezione Altri Mondi. Ovvero le ultime 5-6 pagine della Rosea dedicate all’attualità. L’allargamento degli orizzonti è così presto spiegato.
E gli altri che fanno? Il Sole 24 Ore e Il Giornale restano fedeli alla storia personalizzata: dal 3 settembre in edicola i lettori troveranno il primo volume dell’opera Storia Einaudi Dei Greci E Dei Romani, composta complessivamente da 23 libri. Ma il primo della lista sarà gratuito oppure a pagamento? Non lo si sa ancora. In passato le offerte gratuite non sono di certo mancate, e se improvvisamente neppure i grandi gruppi provano a stuzzicare i lettori con libri omaggio, proprio loro che di risorse economiche dovrebbero averne in abbondanza, il segnale è di quelli più pessimistici. Persino Repubblica si trova nella condizione di dover rinunciare al volume gratis lanciando dal primo settembre La Cucina Regionale Italiana: il primo della collana, dedicato alla Puglia, sarà proposto ad un costo aggiuntivo di 1,90 euro, mentre i successivi saranno venduti al prezzo di 12,90 euro. Venti volumi, si suppone, perchè venti sono le regioni, ma poi come al solito al 20° eccoti l’avviso che se vuoi ne arriveranno altri 8-9 e insomma sarebbe folle interrompere la collezione a metà. Che poi alla fine la domanda è sempre la solita: serviranno davvero queste offerte lancio di interminabili enciclopedie a risollevare vendite e morale dei grandi quotidiani italiani?
