Da oggi Il Resto Del Carlino e La Nazione a 1,10 euro: Pierluigi Visci spiega l’aumento 0
I lettori lo scopriranno proprio stamattina. Da oggi, infatti, i quotidiani Il Resto Del Carlino e La Nazione (con l’esclusione de Il Giorno) saranno in edicola al prezzo di 1,10 euro. Un aumento previsto anche se non comunicato precedentemente ai lettori affezionati delle due testate del gruppo QN, edito da Poligrafici Editoriale, che aveva annunciato la decisione di ritoccare al rialzo la tariffa soltanto agli addetti ai lavori. L’aria di crisi generalizzata ha così reso necessario il ritocco del prezzo, che il direttore de Il Resto Del Carlino Pierluigi Visci presenta così, in un richiamo in prima pagina, ai fedeli lettori:
Da oggi il Vostro giornale costa qualcosina in più: 10 centesimi di euro. E’ stata, la nostra, una decisione molto riflettuta, ma alla fine necessaria per la nostra e la Vostra libertà e indipendenza da poteri e pressioni esterni. Il Vostro giornale è uno dei pochissimi, in Italia, pubblicato da un Editore puro. Che vuole dire non avere altri interessi o sostegni economico-finanziari al di là delle entrate proprie di un giornale: le vendite e la pubblicità. L’ultimo aumento risale al primo luglio 2005, quando il prezzo in edicola passò da 90 centesimo ad 1 euro. Nel frattempo sappiamo quanto tutto sia cresciuto, dall’energia alle materie prime. Proprio oggi registriamo nelle nostre pagine il record di inflazione che tocca il 4,1%, punta massima dal 1996. Questa doverosa informazione ai nostri lettori, che da sempre ci seguono con passione, è anche un invito a continuare a sostenere i nostri sforzi per un giornale sempre più moderno, informato e, soprattutto, libero.
Tra i quotidiani più popolari, Il Carlino e La Nazione sono i primi a superare la barriera psicologica del singolo euro, una mossa che probabilmente, vista la sfilza di rincari e i futuri tagli praticati all’editoria, seguiranno anche le altre maggiori testate. E’ difficile d’altronde dissentire in toto dall’analisi del direttore: in effetti sono tre anni che i quotidiani principali non ritoccano i propri prezzi. Insomma, c’era da aspettarselo. Sarà ora solo una questione di abitudine?
